Regolamento Rafting




REGOLAMENTO RAFTING

GUIDA RAFTIING 3 LIVELLO

La formazione
REGOLAMENTO PER  IL CONSEGUIMENTO DEL BEVETTO DI  GUIDA RAFTING  DI 3° LIVELLO  ACQUAVIVA UISP
 
FORMAZIONE
 
I corsi per diventare guida di 3° livello UISP possono essere svolti solo nei centri di formazione riconosciuti dalla UISP/ACQUAVIAVA ed  in regola con il tesseramento  per l’anno solare in corso.
Per accedere ai corsi i partecipanti dovranno essere in possesso di UNO dei seguenti requisiti:
-      essere presentati da una compagnia rafting attestando di avere svolto presso di loro, discese come aiuto guida
-      essere presentati da un Maestro della Federazione Italiana Rafting(FIRaft)
-      avere conseguito il brevetto per guida di 2° livello
-      essere in possesso di uno dei seguenti brevetti: maestro o istruttore di canoa, guida hidrospeed.
 
 
I candidati che non dovessero soddisfare una delle sopraindicate condizioni, saranno sottoposti ad un test di accesso in cui dovranno dimostrare il loro grado di competenza nelle manovre base di conduzione di un gommone, nel nuoto in rapida e nel soccorso base
 
Ogni anno verranno individuati tre centri di formazione, uno per il nord, uno per il centro e uno per il sud
 
I Corsi di formazione vengono organizzati dalla UISP/ACQUAVIVA ed in particolare dal responsabile tecnico UISP per il Rafting in collaborazione con il coordinatore della formazione.  Il corpo docenti deve essere costituito, oltre che dal responsabile tecnico UISP, da Maestri della Federazione Italiana Rafting, individuati di volta in volta dallo stesso responsabile tecnico .
 
Il corso ha una durata di 6 + 1  giorni ed è costituito da 2 moduli,ciascuno di tre giorni,più un esame finale: 
 
_un modulo relativo all'apprendimento delle tecniche si soccorso fluviale, con il conseguimento del brevetto Rescue 3
_un modulo relativo all'apprendimento delle  tecniche  di conduzione di un raft , manovre di salvataggio,gestione del gruppo,svolgimento della discesa 
_ esame finale
 
Equipaggiamento obbligatorio dei candidati:
 
1.   una salopette di neoprene da 3 o 5 mm tipo con giacca d’acqua in tessuto gommato o in neoprene. In alternativa si può utilizzare una muta stagna;
2.   un paio di stivaletti in neoprene a suola semrigida. In alternativa si possono usare delle scarpe da ginnastica a suola scolpita o da trekking leggere da abbinare con dei calzari di neoprene;
3.   un casco omologato per uso fluviale e con cinturino sottogola a sgancio rapido;
4.   un aiuto al galleggiamento (salvagente) omologato CE EN 393 di taglia idonea dotato di imbraco addominale a sgancio rapido con dissipatore di tensione
5.   un coltello in acciaio inox anche a serramanico, di dimensioni consentite dalla legislazione vigente, fissato al salvagente o custodito in una tasca dello stesso tale da non costituire un pericolo;
6.   fischietto modello Fox 40
7.   corda da lancio lunghezza minima 15 m
8.   3 moschettoni a ghiera
9.   1 fettuccia lunghezza 5 metri
10.  3 cordini diametro 7 mm lunghezza 1.50 m
 
In aggiunta all’equipaggiamento sopra elencato i candidati dovranno essere forniti di un adeguato abbigliamento tecnico quale maglie in polipropilene,indumenti termini e/o idonei a seconda della stagione in cui il corso si svolge e delle condizioni climatiche generali. È consigliato inoltre essere provvisti di bibite idrosaline e snack energetici. 
 
 
Brevetto rescue 3 validità di 3 anni è un brevetto riconosciuto a livello mondiale ed è in grado di fornire alti standard qualitativi.
 
 
BREVETTO Rescue3 International
SRT 1 (Swiftwater Rescue Technician 1)
Corso per Tecnici di Soccorso Fluviale e alluvionale.
E' un corso destinato al personale di soccorso dei corpi dello Stato (VVFF, Polizia Fluviale), ai volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa e altre organizzazioni che si occupano del settore. Altri destinatari i tecnici della Federazione Italiana Rafting, della Federazione Italiana Canoa Kayak, dell’Area Acquaviva UISP, della Federazione Italiana Canoa Turistica e i praticanti il diporto fluviale e il kayak d’alto corso..
E’ un’evoluzione del Corso First Responder.
Delle trenta ore del corso la maggior parte sono esercitazioni pratiche che si svolgono in tre giorni.
Vengono ripresi i concetti illustrati nel corso First Responder in maniera più approfondita, alcuni dei quali sono messi in pratica con una serie di prove e di scenari.
L’acquisizione della certificazione First Responder è consigliato ma non indispensabile per essere ammessi al corso SRT1.
 
 
 
Swiftwater Rescue Technician Unit 1 ( SRT1)
(Tecnico di soccorso in acque mosse – Unità 1)
 
Tipo di corso: per tecnici di soccorso fluviale e alluvionale;
 
Pre-requisiti: essere maggiorenne in stato di buona salute, saper nuotare bene e con una discreta preparazione atletica.
 
Obiettivi del corso
Il corso Swiftwater Rescue Technician Unit 1, (SRT1) dura approssimativamente dalle 24 alle 30 ore totali di cui 8-10 in aula e da 16 a 22 ore di esercitazione.
Normalmente il corso dura tre giorni, ma in alcuni casi può variare se abbinato ad altri programmi formativi.
 
Per risponde pienamente allo standard Nord Americano NFPA (National Fire Protection Association) 1670  per il livello di tecnici di salvataggio in “acqua” e con uso di “corda”( soccorso in sospensione) e i corrispettivi standard europei in via di definizione, ciascun allievo, in aggiunta a questo corso SRT1, dovrà completare l’iter formativo acquisendo anche il Swiftwater Rescue Technician Advance (SRTA) e una certificazione per le tecniche di soccorso in sospensione su corde. Quest’ultima in Italia può essere rilasciata solo da una Guida Alpina dell’AGAI, (Associazione Guide Alpine Italiane), così come avviene presso il Centro di Soccorso Fluviale e Alluvionale le Marmore.con il corso per Tecnici di Soccorso Fluviale su Corda, ( TRR, Technical Rope Rescue) appunto per coloro abilitati al soccorso fluviale con manovre in sospensione su corda.
 
Obiettivi Generali
  1. Sviluppare confidenza con lo specifico ambiente e le competenze necessarie per soccorritori professionisti o volontari che operano in situazioni di acqua mossa e soccorso alluvionale.
  2. Formare gli allievi sull’uso e l’adattamento delle attrezzature di soccorso standard nel contesto dell’acqua mossa.
  3. Insegnare l’uso di equipaggiamenti specifici ed innovativi per il soccorso fluviale e alluvionale.
 
Obiettivi Specifici
Alla fine del corso l’allievo sarà in grado:
  1. di osservare e valutare con competenze operative l’ambiente fluviale e comprenderne anche l’idrodinamica;
  2. di riconoscere i segni e i sintomi dei problemi di ordine medico legati agli infortuni in acqua e saperli gestire con competenza;
  3. di avere una competenza professionale di tutte le attrezzature utilizzate durante il corso (equipaggiamento di soccorso individuale e di gruppo, strumenti di comunicazione, attrezzature di arrampicata quali corde, moschettoni, autobloccanti, sistemi di tiro e di vantaggio meccanico, manovre di recupero ed uso della corda da lancio etc);
  4. di soccorrere ed districare una vittima di un infortuno in acqua ( incastro di piede, veicolo in acqua, incastro con natante etc.) ;
  5. di nuotare in sicurezza in corrente con differenti condizioni di portata e con abilità di manovra tale da scegliere il percorso meno rischioso e privo di ostacoli;
  6. di manovrare un natante: canoa, gommone, hydrospeed o tavola di salvamento utile in alcune manovre di soccorso;
  7. di comunicare nel fiume secondo lo standard internazionale;
  8. di conoscere e far rispettare le leggi che regolano le responsabilità e il comando in uno scenario di soccorso;
  9. di conoscere l’organizzazione di una squadra di soccorso in ambiente fluviale e alluvionale in funzione del tipo di intervento;
  10. di utilizzare con competenza e in sicurezza le attrezzature di salvamento illustrate e sperimentate durante il corso;
  11. di guadare un fiume o un canale, con acque poco profonde ma veloci, utilizzando diverse tecniche;
  12. di attraversare un fiume con acque profonde e diversa velocità dell’acqua utilizzando attrezzature di arrampicata, un natante e la combinazione di entrambe.
 
Materiali fornito ai partecipanti:
 
 Ogni partecipante riceverà il manuale del corso, un foglio con l’elenco delle abilità acquisite. Alla conclusione con successo del corso il partecipante accreditato riceverà il certificato del corso, un distintivo di Swiftwater Rescue Technician e la relativa carta d’identificazione.
 
 
Valutazioni
 
 Al termine del corso l’istruttore esprimerà una valutazione finale sulle capacità acquisite dagli studenti e  l’esito del test a risposte multiple. Se durante le esercitazioni uno studente dovesse avere delle controindicazioni personali ad eseguire alcune manovre deve farlo presente all’istruttore che modificherà il suo addestramento mettendolo a proprio agio. Rescue 3 infatti ritiene la prudenza una delle qualità essenziali di un bravo soccorritore.
 
 
Il secondo modulo della durata di 3 giorni  potrà essere svolto subito dopo il corso di salvamento oppure successivamente.
Il modulo prevede lo sviluppo delle tecniche di guida di un Raft in rapide di 3/4 grado, con analisi delle diverse problematiche legate alla conduzione, alle manovre di emergenza e di salvataggio ed in generale dell’ attività della guida Rafting.  
 
Il Programma prevede:
 
 1 conoscere tutte le caratteristiche specifiche del raft
 2 utilizzo coretto della pagaia come guida che come pagaiatore
 3 traghetti in gommone, in positivo e in negativo con e senza aiuto dell’equipaggio
 4 discesa fluviale apprendendo le varie tecniche di discesa
 5 come entrare in morta e come scendere dal raft
 6 manovre di capovolgimento del gommone
 7 sicurezza e metodo di navigazione con più gommoni in acqua
 8 manovre di soccorso utilizzando il raft
 9 cravatta di un raft
10 raft surf
11 doveri del trip leader
12 spiegazione di come fare una lezione teorica
13 apprendere quali sono gli obblighi e i doveri delle guide
14 organizzazione di una discesa commerciale
15 doveri del safety kayak, e attrezzatura che deve usare
16 Lettura mappe e conoscenza ambiente
17 responsabilità civile e penale di una guida
18 cosa è firaft e uisp, e quali obblighi bisogna rispettare per l’attività di guida rafting
 
Al Termine del corso, della durata complessiva di 48 ore, verrà rilasciato  dal corpo docenti (responsabile tecnico UISP e Maestri Firaft) il Certificato di Guida di 3° livello
Questo brevetto darà la possibilità ai titolari di poter lavorare in tutte le compagnie di navigazione Uisp e Firaft, su fiumi di difficoltà non superiore al 3 grado ed inoltre permette di accedere l’anno seguente all’esame finale organizzato dalla Federazione Italiana Rafting per il conseguimento del brevetto di guida di 5° livello.
 
 
Per mantenere il brevetto di guida di 3° livello  è obbligatorio frequentare ogni 2 anni un corso di aggiornamento, organizzato dalla UISP/ACQUAVIVA  della durata di un giorno.
Per il mantenimento del brevetto rescue 3 l’aggiornamento è ogni 3 anni e ha una durata di 3 giorni
Il Bls ha validitùà biennale

Attività Commerciale


TUTTE LE ASSOCIAZIONI E I CLUB IN REGOLA CON IL TESSERAMENTO UISP ACQUAVIVA NELL’ANNO SOLARE IN CORSO POSSONO PROPORRE TRA LE LORO ATTIVITA’ DISCESE ORGANIZZATE CON IL RAFTING (GOMMONE) PURCHE’ SIANO SVOLTE DA TECNICI UISPO FIRAFT  IN POSSESSO DEL BREVETTO DI GUIDA RAFTING” O DI BREVETTI EQUIPOLLENTI RILASCIATI DA ALTRE ORGANIZZAZIONI RICONOSCIUTI CON APPOSITE CONVENZIONI BILATERALI.

PROSEGUENDO IL PERCORSO FORMATIVOLA GUUIDA DI 3 LIVELLO POTRA'  ACCEDERE AL BREVETTO DI GUIDA DI 5 LIVELLO ORGANIZZATO DALLA FEDERAZIONE ITALIANA RAFTING



CON L’AVVIO DEI CORSI DI ACCOMPAGNATORE RAFTING SI DANNO LE SEGUENTI INDICAZIONI DA APPLICARSI SU FIUMI DI 2° CON RAPIDE DI 3°. 

 IL MATERIALE CHE DEVE ESSERE DATO IN DOTAZIONE AI CLIENTI:

Equipaggiamento fornito:
  • muta lunga in neoprene 3 mm o salopette semistagna in tessuto impermeabile (obbligatoria su percorsi superiori al 2°)
  • giacca d’acqua (obbligatoria dal 2° in poi)
  • aiuto al galleggiamento (ausilio al galleggiamento) omologato dal costruttore secondo le direttive CE EN 393 (CE EN 395 per bambini)
  • casco omologato dal costruttore secondo le direttive CE EN 1385
  • scarpe chiuse con suola in gomma, nel caso il cliente ne sia sprovvisto
  • sandali su percorsi fino al 2°
DESCRIZIONE DEL MATERIALE
  • Muta in neoprene, mantiene la temperatura corporea grazie allo strato di acqua che si scalda a contatto con il corpo. La salopette semistagna in tessuto impermeabile può essere utilizzata nei casi in cui la temperatura dell’acqua sia mite e non provenga direttamente da scioglimento nivale o glaciale. Sconsigliare di indossare indumenti in cotone sotto la muta
  • Giacca d’acqua: ripara dagli spruzzi
  • Aiuto al galleggiamento (ausilio al galleggiamento) con o senza imbraco:
  • Casco: Va sempre indossato per tutto il tempo di permanenza nell’alveo del fiume
Imbarcazione:
  • Gommone pneumatico omologato 94/25 CE 16/06/04 (autosvuotante), dotato di:
  • Cordino perimetrale
  • Corda da lancio min.20 mt
  • Gommone pneumatico non autosvuotante o privo di omologazione deve comunque osservare le seguenti dimensioni e portata di partecipanti
  • Lunghezza 360 6 persone
  • Lunghezza 400 7 persone
  • Lunghezza 420 9 persone
  • Lunghezza 460 10 persone
  • Lunghezza 500 12 persone
  • Pagaie da rafting con tubo in alluminio e pala in polipropilene oppure in legno una per ogni membro dell’equipaggio, più una di scorta
  • In caso di conduzione a remi: supporto in alluminio (frame) dotato di seggiolino, con due scalmi per i remi
  • Remi con tubo in alluminio e pala in polipropilene o autocostruite
RESPONSABILE TECNICO
Ogni Associazione o Club che propone discese di rafting deve dotarsi di un Responsabile Tecnico (Trip Leader).
Tale Responsabile dovrà essere delegato per iscritto dal legale Rappresentante dell’Associazione o Club ed avrà il compito di valutare e supervisionare l’attività della discesa rafting dall’inizio alla fine facendo rispettare il Regolamento UISP Acquaviva e le norme comportamentali e di sicurezza in ambito fluviale.
Il responsabile Tecnico dovrà vigilare affinché coloro che assumono la conduzione dei gommoni siano in regola con il Brevetto e con l’affiliazione UISP.
L’accompagnatore di rafting, dal momento in cui gli vengono affidati i passeggeri del suo gommone, ne assume la responsabilità e vigila sulla loro sicurezza con perizia, diligenza e prudenza comunicando al Responsabile Tecnico ogni tipo di problema, tecnico e non, in grado di inficiare tale garanzia di sicurezza.
Tale incarico è affidato alla persona più esperta e dotata di titoli.
Sicurezza
La sicurezza nelle attività del RAFTING va garantita oltre che con la piena affidabilità di strutture e uomini, anche curando le dotazioni, assicurandosi che siano esistenti ed efficaci. E' fatto obbligo ad ogni struttura riconosciuta di provvedere ad adeguata copertura assicurativa per i rischi derivati dalla proprietà e/o uso delle strutture e materiali utilizzati. Devono essere coperti, inoltre, i rischi da infortunio e da RCT anche per tutti gli allievi e gli ausiliari Per far ciò si consiglia, ma non si impone, l'uso della polizza assicurativa proposta annualmente dalla UISP stessa, o collaborazione con Enti o altri soggetti preposti a svolgere tale servizio. Si consiglia inoltre di dotare di cassetta di pronto soccorso i mezzi adibiti al trasporto e recupero e di avere una cassetta di pronto soccorso presso la base nautica dell’Associazione o Club. Si ricorda, in particolare, che nelle attività sportive, a norma di legge, la responsabilità è dell’accompagnatore e guida rafting e che a lui spetta la decisione ultima sull'affidabilità dell'attrezzatura specifica del Centro nel quale opera e di quella personale dell’allievo che dovrà essere idonea al tipo di attività che andrà ad affrontare, nonché dell'effettuabilità dell'attività in programma rispetto alle condizioni ambientali e fluviali.
ATTIVITA’ CON IL PUBBLICO
ACCETTAZIONE Sono ammesse alla discesa con i gommoni condotti a pagaia persone dagli 8 anni in su. L’Accompagnatore e/o la guida Rafting ha la facoltà di ammettere anche ragazzi di età inferiore su fiumi di difficoltà non superiore al 2°, dopo averne valutato la costituzione psico-fisica. I bambini al di sotto degli 11 anni devono essere accompagnati da genitori o comunque da adulti sotto la propria responsabilità. Dagli anni 11 fino alla maggiore età, se non accompagnati da un genitore o da un tutore ( es. insegnante per i gruppi scolastici) dovranno essere necessariamente provvisti di liberatoria e autorizzazione alla discesa controfirmata da uno dei genitori. In caso di più bambini presenti su un gommone o di equipaggi di soli bambini, sarà la guida a valutare la migliore composizione dell’equipaggio e l’eventuale necessità di affiancare almeno un adulto.
SPIEGAZIONE
Durante il briefing i partecipanti assistono ad una dimostrazione delle modalità d’uso del materiale e sui comandi e i comportamenti da seguire nelle diverse situazioni e vengono istruiti sulle possibili conseguenze di comportamenti errati. Gli argomenti trattati sono:
  • Posizione
  • Pagaiata
  • Comandi di conduzione
  • Comandi di sicurezza
  • Comportamento in caso di caduta fuori dal gommone
  • Comportamento in caso di ribaltamento
Safety Kayak
In caso di discesa di un solo equipaggio si consiglia la presenza di un kayak di supporto (safety kayak) debitamente attrezzato e idoneo per l’utilizzo a cui è destinato . Acclimatamento e Prova di acquaticità
Quando le condizioni ambientali lo consentono è preferibile effettuare una prova di acquaticità e/o di nuoto in acqua mossa.
L’AMBIENTE
E’ importante conoscere il percorso che viene proposto a terzi nel dettaglio con una mappatura che evidenzi imbarchi e sbarchi, difficoltà, lunghezza, vie di fuga in caso di necessità, eventuali presenze di dighe o prelievi che possano modificare il volume d’acqua. Idrometro Verificare il livello del fiume o corso d’acqua e decidere il livello massimo con cui può essere percorso senza pregiudicarne la sicurezza.
DIFFICOLTA’ FLUVIALI
Oltre alla classificazione classica ICF che va dal 1° al 6° +, si aggiunge anche la seguente classificazione che tiene conto della struttura morfologica del fiume:
  • Fiume Tecnico (T)
  • Fiume in Gola (G)
  • Fiume di Volume (V)
  • Fiume misto (M)
Questa ulteriore classificazione è utile per garantire una valutazione più precisa della difficoltà dei percorsi.